Cosa dovete sapere se decidete di disdire il vostro viaggio.
Il cliente può recedere dal contratto senza pagare il corrispettivo dovuto nel caso in cui il prezzo del pacchetto sia aumentato di una cifra superiore al 10% a causa dei costi di trasporto, delle tasse portuali e aeroportuali e delle variazioni dei tassi di cambio oppure se siano intervenute modifiche significative di altri elementi essenziali del contratto nel periodo di tempo compreso tra la conclusione del contratto stesso e la partenza.
In ambedue i casi il cliente può generalmente scegliere se optare per un altro pacchetto o farsi rimborsare quanto già versato. Nella prima ipotesi, se la nuova offerta ha un costo superiore, la differenza è a carico dell’agenzia di viaggi; se ha un costo inferiore, è sempre il tour operator a rimborsare la differenza. Indipendentemente dalla scelta, ricordatevi che di norma sono concessi solo due giorni di tempo dalla data della comunicazione delle modifiche del pacchetto per poter recedere dal contratto.
Se vi è impossibile tener fede al contratto per motivi diversi da quelli appena visti, più o meno tutti i tour operator prevedono una serie di penali, la cui entità varia a seconda di quanti giorni prima del viaggio avviene l’annullamento. In linea di massima, con almeno un mese di anticipo si è tenuti a pagare una cifra pari al 10% del prezzo complessivo; con più di quindici giorni circa il 30%; con meno di due settimane il 50%, mentre con meno di cinque giorni addirittura il 100%.
Fonte: iosposa.it
